Un gol di Iniesta a quattro minuti dal termine del secondo tempo supplementare regala la Coppa del Mondo alla Spagna, la prima della sua storia, due anni dopo la vittoria dell'Europeo. Furie Rosse in delirio, tanta delusione per un'Olanda fallosissima -ha giocato in dieci dal 109' per l'espulsione di Heitinga- ma anche sprecona, soprattutto nella ripresa. A fine gara la squadra di Van Marwijk ha protestato a lungo con l'arbitro Webb, in quanto l'azione da cui è nato il gol spagnolo è partita da un corner inspiegabilmente non assegnato all'Olanda dal direttore di gara inglese, nonostante un calcio di punizione dal limite battuto da Sneijder deviato sia dalla barriera che da Casillas.
Ancora poche ore e il Mondiale avrà la sua regina; sappiamo che sarà ancora una volta europea e sappiamo che vestirà la corona per la prima volta. O la Spagna di Del Bosque, che vanta anche il titolo europeo, o l'Olanda che giocherà la sua terza finale a distanza oltre 30 anni di distanza da quelle perse con l'Argentina e la Germania tra il 1974 e il 1978. Del Bosque chiama i suoi a raccolta con la solita calma "Siamo nelle condizioni di fare qualcosa che nessuno ha mai fatto. La Spagna si è sempre fatta onore nelle competizioni a livello di club ma come nazionale non abbiamo mai vinto nulla fino all'Europeo di due anni fa e questo sicuramente ci ha dato la spinta a proseguire su questa strada per arrivare a un nuovo successo".
Port Elizabeth, 10 lug. (Adnkronos) - La Germania piega l'Uruguay per 3-2 nella pirotecnica finale di consolazione dei Mondiali 2010 e si accomoda sul gradino più basso del podio del torneo. La selezione del ct Joachim Loew vince l'ideale medaglia di bronzo come 4 anni fa. Il verdetto, a Port Elizabeth, matura al termine di una gara piacevole nel primo tempo e vivacissima nella ripresa. La Germania, in campo con una formazione largamente rimaneggiata, prova a fare la partita sin dal fischio d'inizio. I tedeschi si rendono pericolosi al 10' su azione da calcio d'angolo: Friedrich colpisce di testa, palla sulla traversa e Muller non trova il tempo per il tap-in vincente. La Germania sfonda al 19', con la complicità del portiere uruguayano Muslera. Schweinsteiger spara da oltre 20 metri, il portiere sudamericano respinge in maniera goffa e offre il pallone a Muller: impossibile sbagliare, 1-0 al 19'.
Martedì e mercoledì prossimo si decideranno le finaliste.
Mondiali Sudafrica 2010. Alla fine l'hanno spuntata le europee, tre su quattro semifinaliste vengono dal Vecchio Continente: Olanda, Germania e Spagna. Una sola dall'America Latina, l'Uruguay, graziato dal Ghana nei quarti di finale. La squadra più in forma appare la Germania che ha battuto nell'ordine Inghilterra e Argentina, segnando otto goal in due partite e incassandone uno. Bene anche l'Olanda che non ha mai espresso un gran gioco ma è parsa cinica e concreta con uno Sneijder da Pallone d'oro. Spagna altalenante, ha probabilmente i migliori giocatori del lotto, ma ogni tanto si specchia troppo nel suo gioco e conclude poco.
Il calendario delle semifinali 06/07/2010 20:30 Uruguay - Olanda (Green Point Stadium, Cape Town) 07/07/2010 20:30 Germania - Spagna (Moses Mabhida Stadium, Durban)
JOHANNESBURG (SUDAFRICA) - Con l'eliminazione del Paraguay ad opera della Spagna ai quarti di dinale svanisce anche il sogno dei quasi 100 mila fans di Larissa Riquelme della Rete che speravano nello spogliarello della modella paraguayana. La 'novia del mundial', cosi' era stata ribattezzata dopo che le sue foto sexy avevano fatto il giro del mondo mentre assisteva alle partite ad Asuncion, aveva promesso ai suoi 'amici' di Facebook che si sarebbe spogliata qualora la squadra di Gerardo Martino avesse raggiunto le semifinali. Una notizia che aveva fatto il giro del mondo. Tanto che i sostenitori di Larissa Riquelme sono arrivati quasi a centomila in pochi giorni. Vertiginoso anche il ritmo dei commenti sulla pagina personale della modella paraguagia: circa 3 al minuto che, anche ora dopo la sconfitta della squadra latinoamericana, stanno a gran voce chiedendo lo strip di consolazione, vista la buona prova della squadra
CITTA' DEL CAPO (SUDAFRICA) - "Un'emozione travolgente. Questo e' un sogno". La cancelliera tedesca Angela Merkel commenta cosi' il trionfo della Germania sull'Argentina, un clamoroso 4-0 che proietta la Mannschaft alle semifinali dei Mondiali. "Questa e' una squadra giovane ma gioca molto bene - afferma alla tv 'ZDF' -. Non hanno concesso spazi alla Germania". La Merkel, presente in tribuna a Citta' del Capo, ha esultato inquadrata dalle telecamere alle reti di Klose (doppietta), Mueller e Friedrich
Abbiamo sfiorato l'ennesima "sorpresa" ai Mondiali in Sudafrica, che ci sarebbe stata, e clamorosa, con il passaggio dei giapponesi al turno successivo. Intanto, noi ci mangiamo le mani, pensando che lì, al posto dei sudamericani, avrebbe potuto (o dovuto) esserci l'Italia... che vergogna! Il Paraguay batte il Giappone, 5-3, ai calci di rigore, dopo lo 0-0 dei tempi supplementari, e si qualifica ai 'quarti' di finale. Una partita equilibrata, con appena un paio di occasioni da gol per parte, in particolare una traversa giapponese nel primo tempo. Ai rigori ha prevalso la maggiore "esperienza" della squadra di Martino. Nel prossimo turno, ai 'quarti', avremo Paraguay-Spagna, il 3 Luglio (ore 20:30 italiane), all'Ellis Park Stadium di Johannesburg.
Pronostico rispettato: la Spagna campione d’Europa non dà spettacolo ma batte il Portogallo e va avanti. Cristiano Ronaldo si deve arrendere all’evidenza: da solo non si può vincere, serve una squadra, ma soprattutto qualcuno che segni là davanti. Furie Rosse avanti, dunque, con il solito gol di un David Villa che non sembra volersi fermare più. Il quarto centro del Guaje (anche se in posizione di fuorigioco) arriva però quando esce Fernando Torres (dentro Llorente): un segno o solo una coincidenza? Del Bosque dovrà pensarci nel prossimo match, ai quarti con il non nsuperabile Paraguay. Intanto il Portogallo di Queiroz esce agli ottavi, dopo aver subito un solo gol, ma anche avendo segnato solo in una partita su quattro (sette gol alla Corea del Nord). Un po’ pochino se si vogliono coltivare sogni di gloria.