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Cile

Ecco i 30 convocati del Cile

Portieri: Claudio Bravo (Real Sociedad), Luis Marin (Union Espanola), Miguel Pinto (Universidad de Chile).
Difensori: Waldo Ponce (Universidad Catolica), Gonzalo Jara (West Bromwich Albion), Gary Medel (Boca Juniors), Mauricio Isla (Udinese), Arturo Vidal (Bayer Leverkusen), Pablo Contreras (Paok Salonicco), Ismael Fuentes (Universidad Catolica), Roberto Cereceda (Colo Colo).
Centrocampisti: Marco Estrada (Universidad de Chile), Carlos Carmona (Reggina), Rodrigo Millar (Colo Colo), Jorge Valdivia (Al Ain), Matias Fernandez (Sporting Lisbona), Jean Beausejour (America), Pedro Morales (Dinamo Zagabria), Jose’ Pedro Fuenzalida (Colo Colo), Gonzalo Fierro (Flamengo), Charles Aranguiz (Colo Colo), Manuel Iturra (Universidad de Chile), Rodrigo Tello (Besiktas).
Attaccanti: Humberto Suazo (Real Saragozza), Alexis Sanchez (Udinese), Mark Gonzalez (Cska), Fabian Orellana (Xerez), Hector Mancilla (Toluca), Esteban Paredes (Colo Colo), Jaime Valdes (Atalanta). Il Cile e’ inserito nel girone H con Spagna, Svizzera e Honduras.

La Germania va ai quarti, Inghilterra battuta 4-1 PDF Stampa E-mail
Scritto da Mondiali 2010   
Lunedì 28 Giugno 2010 08:42

La Germania si è qualificata ai quarti di finale dei Mondiali di calcio. Negli ottavi i tedeschi hanno battuto l'Inghilterra 4-1. Nel primo tempo doppio vantaggio tedesco con le reti di Klose e Podolski, gli inglesi hanno poi accorciato le distanze con Upson. Nella ripresa doppietta di Thomas Mueller. Ma a tenere banco è il gol non convalidato a Frank Lampard che avrebbe consentito agli inglesi di portarsi sul 2-2 nel corso del primo tempo. Il gol di Lampard, non visto dalla terna arbitrale di Germania-Inghilterra, ha cambiato la storia dell'incontro. «Sarebbe stata un'altra partita - si rammarica Fabio Capello, ct degli inglesi, alla fine sconfitti 4-1, parlando al microfono di Sky -. È sorprendente che ai giorni nostri in un Mondiale non ci sia la tecnologia per vedere i gol dubbi, non un arbitro dietro la porta. Purtroppo qualcuno deve pagare prima che si ponga rimedio ed oggi è toccato a noi». Capello ha ammesso peraltro che la Germania «è stata molto brava a ripartire in contropiede».

Quarantaquattro anni dopo la storia presenta il conto e la Germania consuma la sua vendetta calcistica sulla perfida Albione. Era il 30 luglio 1966, finale mondiale, quando a Wembley davanti alla regina Elisabetta si consumò una delle più grandi ingiustizie della storia del calcio. Un tiro di Geoff Hurts colse la traversa. Palla dentro? Per il guardalinee sì, per tutto il resto del mondo (inglesi esclusi, of course) no. Anche e soprattutto grazie a quel gol finì 4-2 per l'Inghilterra che vinse il suo unico titolo mondiale accompagnata dal cappellino della regina insolitamente ballerino sulle regale testa. Quarantaquattro anni dopo, ottavi di finale. Ancora Inghilterra-Germania. Stavolta il tiro di Frank Lampard a cogliere la faccia inferiore della traversa e rimbalzare mezzo metro oltre la linea, ma l'arbitro non se ne accorge. Sarebbe il gol del 2-2, invece i tedeschi vinceranno 4-1. Ma, oggi come allora, l'episodio resta, un macigno sulla credibilità della partita.

Gol fantasma, li chiamano. Hanno deciso Mondiali e scudetti. L'ultimo International Board della Fifa, subito prima del Mondiale, ha bocciato per l'ennesima volta l'innovazione tecnologica ideato da una ditta italiana e caldeggiato dalla Figc, che avrebbe potuto mettere fine ai gol dubbi.

Per tornare in Inghilterra, nel maggio 2005 il Liverpool raggiunge la finale di Champions League grazie a un gol fantasma. Neppure le diverse inquadrature televisive hanno chiarito se la conclusione di Luis Garcia, dopo appena 4' della semifinale tra Liverpool e Chelsea, abbia superato la linea di porta. Ma il direttore di gara Lubos Michel e il suo assistente Roman Slysko non hanno avuto dubbi nell'accordare il gol, che ha riportato i Reds in finale di Champions.

 
 
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