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Giappone


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Mondiali 2010 - El Guaje fa fuori il Portogallo e CR9 PDF Stampa E-mail
Scritto da Mondiali 2010   
Mercoledì 30 Giugno 2010 13:32

Pronostico rispettato: la Spagna campione d’Europa non dà spettacolo ma batte il Portogallo e va avanti. Cristiano Ronaldo si deve arrendere all’evidenza: da solo non si può vincere, serve una squadra, ma soprattutto qualcuno che segni là davanti. Furie Rosse avanti, dunque, con il solito gol di un David Villa che non sembra volersi fermare più. Il quarto centro del Guaje (anche se in posizione di fuorigioco) arriva però quando esce Fernando Torres (dentro Llorente): un segno o solo una coincidenza? Del Bosque dovrà pensarci nel prossimo match, ai quarti con il non nsuperabile Paraguay. Intanto il Portogallo di Queiroz esce agli ottavi, dopo aver subito un solo gol, ma anche avendo segnato solo in una partita su quattro (sette gol alla Corea del Nord). Un po’ pochino se si vogliono coltivare sogni di gloria.

 

Le formazioni sono superconfermate: nella Spagna, Iniesta Xavi e Villa a supporto di Torres. A sinistra Capdevila ha il compito di mettere la museruola a Cristiano Ronaldo. Xabi Alonso recupera dal problema alla caviglia ed è in campo. Queiroz riparte invece dal tridente della squadra che ha fatto a fette la Corea del Nord (7-0): Simao, Almeida e Cristiano Ronaldo le tre punte là davanti. Pepe è il difensore aggiunto che agisce a centrocampo.

SPAGNA, TANTO POSSESSO MA...- La Spagna ci tiene a confermare le impressioni della vigilia, che la vogliono quale favorita, anche se non di moltissimo: le Furie Rosse attaccano a testa basta sin dalle prime battute e giungono alla conclusione in tre occasioni. Sia Fernando Torres, ancora a caccia del primo gol Mondiale, e David Villa, lui già a quota tre, provano il destro a giro sul secondo palo, ma Eduardo dimostra che se il Portogallo è ancora imbattuto al Mondiale, un po’ è anche per merito suo. La Roja fa tanto possesso di palla (65% contro 35% all’inizio del match), ma dopo la sfuriata iniziale perde di pericolosità; piano piano cresce il Portogallo, con un propositivo Coentrao sulla fascia sinistra, e un Ronaldo che ci prova da tutte le posizioni. I pericoli arrivano al 21’ con un bel tiro da fuori di Tiago, e al 39’ con un colpo di testa di Hugo Almeida, che non sfrutta al meglio un servizio di Meireles.

LA MOSSA? LLORENTE PER TORRES - Il match non si sblocca neppure a inizio ripresa: diventa una partita ancora più tattica, con la Spagna che non trova il modo di aumentare il ritmo e il Portogallo a farsi pericoloso (chiedere a Casillas, bravo ad uscire alto) in ripartenza. Serve un cambio, e Vicente Del Bosque lo sa: in tanti storcono il naso quando a uscire per lasciare spazio a Llorente è Fernando Torres, ma la mossa si rivela quanto mai azzeccata. Un minuto dopo dal suo ingresso, Llorente mette i brividi a Eduardo di testa, ma è la Spagna tutta a trarre beneficio di una punta di riferimento: El Guaje prende le misure della porta di Eduardo al 61’, con il solito destro a giro. Villa centra la porta al 63’, quando porta a termine una grande azione corale della Spagna: l’ultimo passaggio, di tacco, è di Xavi (che è in fuorigioco), il timbro di sinistro è del Guaje (lui pure in offside) che mette dentro l’1-0 con il suo quarto gol Mondiale. Un gol sospetto, come tanti in questi Mondiali, ma tant'è.

RONALDO FLOP, PORTOGALLO A CASA - Si attende una reazione di Cristiano Ronaldo e compagni, ma né CR9 né nessun altro portoghese trova lo spazio necessario tra le strette maglie della difesa iberica. Anzi, nel finale (è l’89’) i portoghesi rimangono con un uomo in meno: è Ricardo Costa a recarsi anzitempo negli spogliato, causa gomitata allo zigomo di Capdevila. Gli ultimi attacchi lusitani non sortiscono effetti, è la Spagna a continuare il suo sogno Mondiale; per il Portogallo invece si prospetta un ritorno a casa prima delle attese. Purtroppo per Queiroz & Co. il calendario non è stato benevolo. Discorso diverso per gli iberici, che già guardano al prossimo impegno: sabato 3 luglio all’Ellis Park di Johannesburg. Non un impegno insormontabile. Soprattutto con un Villa così.

 
 
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