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L'OLANDA CI RIPROVA - Ancora una volta gli Orange si presentano al Mondiale con molti riflettori addosso, e l'ambizione di poter essere l'outsider capace di puntare al bersaglio grosso. Ma sono appunto scene già viste e riviste: senza risalire alle delusioni degli anni '70, basta ricordare ad esempio il 2006, quando la squadra allenata da Marco van Basten arrivò in Germania forte di un girone di qualificazione letteralmente dominato, ma finì per uscire agli ottavi contro il Portogallo. Scene simili a quelle di Italia '90, quando van Basten era ancora giocatore, e stella della squadra campione d'Europa che in quel Mondiale venne eliminata, sempre agli ottavi, dalla Germania.
VAN BRONCKHORST "VOGLIAMO SFATARE IL TABU'" - Un vero e porprio tabù, che gli uomini di Bert van Marwijk sperano di sfatare in Sudafrica: "L'Olanda vuole disperatamente il titolo Mondiale" conferma alla vigilia il capitano Giovanni Van Bronckhorst, che proprio domani contro la Danimarca raggiungerà le cento presenze con la maglia arancione. "La nostra Nazionale ha sempre avuto la tradizione del bel gioco, ma alla fine non è mai riuscita a vincere. Spero che questa volta sfateremo il tabù". Si parla molto delle tante stelle della squadra, ma per Van Bronckhorst, ovviamente, la chiave sarà il collettivo: "Sappiamo tutti che fra di noi ci sono giocatori che possono fare la differenza, ma quel che conta di più è che siamo una squadra davvero unita. Negli ultimi anni siamo cresciuti soprattutto come gruppo".
NIENTE ROBBEN, SPAZIO A KUYT - Nell'esordio di domani contro la Danimarca mancherà Robben. Alla fine, dopo un tira e molla durato diversi giorni, van Marwikjk si è arreso: "Nelle ultime tre settimane si è allenato a pieno ritmo solo una volta, e ha giocato solo 40 minuti. Troppo poco". Meglio insomma non rischiarlo per non compromettere le speranze di averlo al meglio quando il Mondiale entrerà nel vivo. Al suo posto, appare quasi sicuro l'utilizzo di Kuyt, che nel 4-2-3-1 agirà sulla destra alle spalle di van Persie, con Sneijder in mezzo e van Der Vaart a sinistra. L'assenza della stella del Bayern, reduce dalla sua miglior stagione in carriera, pesa di sicuro, ma la squadra ha a disposizione un tale dose di talento offensivo da potervi sopperire.
PROTEGGERE LA DIFESA - Gli interrogativi riguardano semmai la tenuta difensiva, e coinvolgono soprattutto la coppia centrale, Heitinga e Mathijsen, che non garantiscono assoluta affidabilità. Per questo sarà fondamentale anche il ruolo di De Jong e van Bommel, che avranno il compito di impostare il gioco e rendere ancor più imprevedibili, con i loro inserimenti, gli schemi d'attacco, ma dovranno soprattutto premurarsi di non sbilanciare troppo la squadra, lasciando soli i compagni della retroguardia
DANIMARCA NEI GUAI: FUORI BENDTNER E KJAER - Tanto più contro una squadra come la Danimarca, che verosimilmente punterà ancora una volta alla velocità sulle corsie laterali di Rommedahl e Gronkjaer, non più giovanissimi ma sempre in grado di creare problemi, se azzeccano la giornata giusta. A loro sono affidate le speranze di far male alla favoritissima Olanda, anche perché il Ct danese dovrà rinunciare alla sua stella, Niklas Bendtner, compagno di squadra di Van Persie all'Arsenal, ancora alle prese col problema all'inguine che l'ha tormentato nella parte finale della stagione. La sua assenza verrà riempita da una vecchia conoscenza del nostro calcio, Jon Dahl Tomasson, mentre un altro "italiano", Kroldrup, dovrebbe avere il compito di non far rimpiangere il palermitano Kjaer, altro punto di forza della squadra. Come dire, si è parlato tanto di Robben, ma chi può lamentarsi di più per gli infortuni è il Ct danese Morten Olsen...
OLSEN "VUVUZELAS? TANTO NON CI SENTO" - Il quale Olsen, alla vigilia, ha vinto il confronto mediatico col suo collega, per la sana dose di auto-ironia con cui ha affrontato il tema più discusso di questo inizio di Mondiali: le terribili Vuvuzelas. A chi gli chiedeva un commento sulla decisione di van Marwijk, che ha proibito l'accesso del malefico strumento agli allenamenti della suq squadra (attirandosi non poche antipatie tra i locali), Olsen ha risposto: "Per me non sono un problema, e non lo saranno nemmeno allo stadio: da anni ci sento poco, quindi se queste trombette saranno particolarmente fastidiose mi basterà togliere i cornetti acustici dalle orecchie".
L'ITALIA GUARDA CURIOSA - Sul Soccer City Live Stadium, teatro del match, saranno puntati anche gli occhi dei tifosi italiani: non tanto per la presenza di Rosetti, che farà il suo esordio al Mondiale come quarto uomo, agli ordini del francese Lannoy, quanto perché dal Girone E uscirà la squadra che, nelle previsioni della vigilia, dovrebbe affrontare gli azzurri agli ottavi. Sempre che gli azzurri ci arrivino
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